giovedì 30 dicembre 2010

9 parafrasi




Illustra by E.F.(le 2 gnocche e il gnoccatore) testi by Mazinga G.(finchè resta).



Il tempo passato sotto vari papponi mannari non ha tolto nulla alla flemma di Emma, che rimugina i tempi andati e alle botte ricevute quando non aveva voglia di fare il suo lavoro per conto terzi.
Non c'è che dire una volta si guadagnava di più molto di più di oggi e c'era senza ombra di dubbio anche più protezione sia dal punto di vista igienico sanitario e sia anche dal punto di vista contro maiali perversi e/o pervertiti che volevano provare qualsiasi cosa gli passasse al momento per la caparezza con la nostra che al tempo aveva solo sedici anni e pensava di fare un piacere al suo babbo. Ma Emma conosce il valore dell'altruismo è ancora giovane molto idealista ingenua ma piena di energia non ci metterà troppo per metter su un pò di gruzzolo e così finalmente potrà riuscire ad andarsene da questa metropoli oramai putrefatta e piena di sbirri fasci rotti in culo e punkkettari e malati mentali che corrono con le loro moto per tutto il paese spaventando e depredando i vecchierelli e le ragazzine di primo pelo per mangiare o per procurarsi la loro piccola buona dose da spacciare o da iniettarsi sulle mani. Ma così va la vita e bisigna abituarcisi farci il callo e resistere per non essere futtuti ma mettergliela in culo a chi ti sodomizza con il potereora e sempre.

martedì 14 dicembre 2010

8 avo riassunto


Arriva da Milan la guei-guei: (illustra by Eugenio, testi by G. Mazzinga)

Mielosa quanto basta la ragazza in questione viene avvicinata da uno sconosciuto passante per la direzione opposta e che stava per andare a consegnare ad un suo amico un piccolo registratore portatile e proprio quando il nostro "ragnaccio" distrattamente la lascia perdere solo per qualche secondo più che sufficiente però per un grande barbatrucco lui se ne accorge solo quando inopportunamente per Peter P. la bella sparisce di colpo.
Ha inizio così la ricerca della piccola e amorevole sciocchina che molto probabilmente è stata sequestrata e menata in loschi posti inaccessibili ai sensi di ragno.
Ora il nostro è costretto ad una ricerca sfrenata per ri-ottenere i suoi legittimi appetiti appena sfumati così incredibilmente ed è in questa strana situazione che cercherà inutilmente di chiedere alla malavita locale e onde ottenere informazioni preziose spaccherà parecchi culi e riattaccherà molte braccine spezzate con il nastro adesivo.

mercoledì 24 novembre 2010

7 round

l'ombra ragnosa E.F.disegni,Mazinga testi
treviso 1981 l'uomo ragno stà cercando di comperare il suo alter ego alias peter
a sua volta egli capisce di essere un altro ma non violento come il primo
così decide di girare delle scene mettendo appostato un videofonino per i combattimenti
promettendo a sua volta di cedere gwen stacy all' eroe come ricompensa in modo da gasare ancor di più le riprese per il suo amato boss solo che "ragno"non resta completamente insensibile alla bellezza della pupa e cerca di saziarsene a volontà quando la incontra appena prima di iniziare ad agire nella scena per regolare i conti con il "bruto"che menò il suo amico impiegato
peter non sa cosa fare e nel frattempo il suo ego malato decide per lui con inusitata schizofrenia ebefrenica e in un battibaleno ragno fa sua l'ambita preda bionda quando innavvertitamente sta quasi per mangiarsela arriva lo stratagemma

domenica 21 novembre 2010

accoppa il ragno 6 ciak

accoppa el ragno: illustra by Eugenio Furino (little pussy) testi by Maginga

nel post più indietro il nostro protegge la bella bionda dall'onda del cattivok.
ora lei se la prende con lui perchè deve andare a milano per lavoro e non si vedranno.
ma peter andrà a fare un piccolo corso di sopravvivenza per rinsavire.
si amano ancora benchè quando lei parla lui si svergona e perde i poteri fecondativi.
così è difficile essere creativo e pieno di fiducia nel prossimo anche se a pagamento.
ma il corso degli eventi andrà avanti come anche la vita e peter incontrerà persone con i baffoni di prima spremitura amici di altri appena conosciuti in biblioteche diverse nei circoli arci e nelle civetterie di ciarlatani maldestri ove essi gli stringeranno le mani come dei big boss locali manco fossero dei pezzi grossi dell'establishment editoriale.

venerdì 10 settembre 2010

scaccia il ragno 5° frame




 Illustra by: Eugenio F.( the little nerd), ciak narrante by G. Mazinga.


Ma ecco che a questo punto, interviene il nostro piccolo ed insignificante "nerd" occhialuto alias "Peter Pan Parker", il quale ne ha abbastanza dei bulli di quartiere, e che quindi riaggiustandosi le stanghette ri conosce per strada il malfattore, di cui era ampiamente apparsa e denunciata la notizia sul Daily Bugle il giorno dopo la devastazione del povero "colletto bianco".
A questo potrebbe pensarci l'uomo ragno, ma innavvertitamente per un motivo tra l'incertezza dell'intervenire  immediatamente e la ponderatezza di chi in maniera saggia aspetta in mezzo alla folla metropolitana che il cadavere del suo avversario fluisca nelle fogne patrie galleggiando in putrefazione avanzata...
Eh si, il nostro soffre e si mcera interiormente, vorrebbe apparire sulla scena ma non ha nulla da proclamare, vestirebbe una speciale calzamaglia solo per dare spettacolo per i più che assisterebbero alla scena, forse sarebbe addirittura esposto ai riflettori di qualche TG per creare più share grazie al pubblico che segue in diretta da casa, ma che ne sarebbe poi, in definitiva della sua carriera intonsa di super-eroe civile e pubblico?
Chiunque potrebbe accusarlo di presenzialismo subdolo come accadde nell' "Italietta" con Pertini, ma il nostro eroe è pur sempre un biochimico con tanti esami preparati e forse dati con ottimi voti alle spalle, uno con il pelo ramificato sul petto, che sa quando è il suo momento per agire, solo che nel frattempo potrebbe accadere l'imprevedibile...

giovedì 2 settembre 2010

scaccia il ragno 4 episodio



Illustrazione: Eugenio Furino (the bull-boy) sceneggiatura G. Mazinga



Ma ecco che arriva il cattivone, il bullo del quartiere che prende a mazzate chi non gli è simpatico.
Ad esempio questo povero impiegato che nulla gli fece di male, se non richiamarlo ai consueti obblighi come: pagare le tasse e le bollette, rispettando le scadenze mensili.
Come è risaputo, cari amici questi sono tempi bui anche per i manigoldi e in questo caso, il nostro non ha nessuna intenzione di sgravare la sua posizione sociale-contributiva.
Così prende per il bavero il povero esattore e lo gnoccola con una solenne gragnolata di ceffoni, e calci, e pugni, e così via.Prima dell' intervento dei pulotti riesce a svignarsela, ma una sorpresona lo raggiungerà ben presto proprio all'angolo del prossimo palazzone.

lunedì 28 giugno 2010

scaccia il ragno 3shotstory




- Illustrazione modesta di "Furino Eugenio": (girl with glass .Testi e sceneggiatura a cura di G. Mazinga).


Ed ecco che subentra la sua donna. MariaGiovanna è una ragazza che frequenta il suo stesso corso propedeutico alla facoltà di lettere e letteratura contemporanea a Padova.
Questa dolce "micetta", ha momentaneamente sospeso gli studi a causa di una terribile depressione in seguito alla scomparsa del suo ex che generosamente le pagava la retta di mantenimento per i due figli avuti quando convivevano sposati assieme in un piccolo sobborgo di Limena.
Nella figura non si vede, ma si stà curando con del buon cognac misto a 3/4 di cherry (e brandy per la rimanente parte). Ma la cosa più notevole è che questa, come si vedrà dai titoli sullo sfondo, non è che un ritaglio di giornale in cui la nostra "bella" appare di sfuggita. La notizia che sia in qualche modo implicata in rapporti con Parker, è infatti giunta al solito malvagio di turno che essendo pure pappone tenterà nella prossima avventura di sequestrarla onde chiederne un cospicuo riscatto a fini estorsivi.

domenica 27 giugno 2010

schiaccia il ragno -2shot story.




" Illustrazione n.2 (fly in me, insect) by Eugenio Furino, sceneggiatura di  G. Mazinga".


Come abbiamo visto, l'insetto si è sviluppato in Peter Parker e di conseguenza ne segue che il ragazzo si costruirà un costume adatto .
In realtà la figura dell' eroe è l'unica ad uscirne viva dal contesto, e così andrà avanti per molto tempo ma quando il ragno si agita Parker non può più fare a meno di trasformarsi in un "qualcosa" che è diverso da lui, quasi per dimenticare la sua persona normale, piatta e borghese.
D' altra parte la concorrenza sfrenata di altri super eroi non gli dà scelta.Se si rifiuta di scendere in campo, verrà sostituito da chi di dovere e forse con più efficacia. Dentro sè finge di divertirsi, anche se quando le busca è costretto poi a leccarsi le ferite, e in cuor suo pensa a pieno diritto che comunque andranno le cose, potrà sempre (se lo vorrà) smettere per giocare a bocce o mettersi in politica per diventare assessore alle politiche giovanili nel comune di Venezia.

domenica 20 giugno 2010

Scaccia il ragno (1shotstory)


(illustrazione :before the bite) by Furino Eugenio 2009.


SCACCIA IL RAGNO.


I' immagine in questione, è un tentativo di riscrivere storicamente la ben nota vicenda.
In realtà quel ragno non sarebbe un vero insetto, ma una "cimice intercettante" impazzita, fuggita da uno studio di spionaggio (ricerca e progettazione per microrobotspie) a servizio del governo dell' "O.O.", l' Orecchio Omniudente delle "leggi bavaglio".
P.S : -L' insetto meccanico è descritto a tinte fosche e senza fiato (nel senso che diventa il vero protagonista), ma la storia è da intendersi come collocata temporalmente ai giorni nostri, nel tentativo di cancellare il passato e le leggi.(praticamente ieri l'altro).
Il mio vuol essere un " piccolo tentativo" di esaurire una storia completa, in una sola immagine.


Prodotto e distribuito on line by TREVISUNDERGROUND.

martedì 15 giugno 2010

Paolo Forte allo spazio Paraggi

Domani alle ore 18.00, allo spazio espositivo Paraggi a Treviso ci sarà Paolo Forte artista diplomato all' artistico e personaggio trevigiano che si rifà alla pop art di Andy Warhol al suo stile serigrafico e iconografico, ha inoltre partecipato ad Artelaguna e si interessa di fotografia e della sacra arte del "fumetto".
Numerosi accorrete!!!

venerdì 7 maggio 2010

William Gibson

Neuromante è il libro per antonomasia degli anni 80.Un pochettino difficile combinarsi con la trama che si ingarbuglia mano a mano e che si inviluppa attorno ad INVERNOFREDDO che assieme al protagonista Case costituiscono il fulcro del plot. Molto interessanti risultano a mio avviso tutte le descrizioni degli interni degli appartamenti/loculi e qualche sprazzo di poetica descrizione metropolipaesaggistica. Anche in mezzo alle pause nei tempi morti del racconto, l'autore sembra volerci dimostrare di credere nella poesia inserendo diversi moduli di espressione che richiamano un "certo" tipo di lirismo personale commisto sempre però a slang, terminologia ipertecnologica mista a conoscenze settoriali come ad esempio l'armamentario e il mondo ninjia.Un libro che svetta di novità e che determina quei climi da "ormai"postmodernismo,  che piomba come un vero e proprio "a ciel sereno nel lampo di una brutta illuminazione grigia alla TRON", suggellando così una nuova (neo-pop-meta)-arte letteraria detta ciberpunx che và a spogliarsi là dove lampade a gas lo rendono possibile ma non sicuramente a Preganziol e comuni italiani affini, dove possono trovare impiego parecchi disadattati, diseredati, alienati e troll non virtuali. Se avessi il modo di girarne un corto lo ambienterei cronologicamente nell'odierna Sanbughè.

sabato 24 aprile 2010

Jacques Prevert

Questo libro edito da Fandango ripropone un lavoro di Andrea Pazienza del 72 quando era in terza liceo.
La prefazione curata da Fernanda Pivano (R.I.P), cita Pazienza e Pier Vittorio Tondelli e parla del primo come "forse"dell'artista simbolo del movimento del 77, convalidando quindi in parte,ciò che il secondo ne pensava: ovvero che Pazienza fosse il Joyce del fumetto italiano.
Ora, dato per iscritto che tra i due non sia mai corso buon sangue visto che per motivi che dal punto di vista sessuale avevano opinioni divergenti, si evince dal proseguo in apertura del volume che la parabola "Pazienziesca" vienga conclusa nel momento in cui i contestatori passano ad uno status di spettatori.
A mio avviso, se non si può essere d'accordo con la constatazione che Andrea abbia fatto molto semplicemente" la fine del sorcio che satollo di croste e di formaggio se la ride vedendo il gatto esaurito"visto che è diventato il simbolo e la bandiera di una generazione, che se non altro ha avuto il pregio di aver "continuato nel bene come nel male ma anche oltre"quella arraffona e che ora riveste cariche e ruoli di potere e che è stata il vero fallimento di motti quali-( siamo realisti vogliamo l'impossibile)- : quella del '68.
Ma ormai chi è che potrà spiegare alla Pivano che i poeti beat, non erano solo ed esclusivamente quelli che lei "sponsorizzava" e che ci faceva conoscere nelle sue innumerevoli e quanto mai famose
prefazioni?

venerdì 16 aprile 2010

arte pop in mostra dai "naneti"

Arte pop in mostra dai "naneti". Tra ciacoe e ombre hanno trovato posto i quadri ispirati a Dylan Dog firmati dal giovane artista trevigiano PAOLO FORTE. Tele bicrome dove spiccano i primi piani del protagonista della serie a fumetti, esposto al fianco del fidoGroucho e di una delle innumerevoli donne che hanno dato corpo alle avventure dell'investigatore dell'occulto. Una nuova prova del talento del ventisettenne trevigiano, che dopo la gavetta alle Belle Arti è stato finalista per due volte al premio Arte Laguna.

venerdì 26 febbraio 2010

1984

questo film dovrebbero farlo vedere ogni giorno a cominciare
dal mattino nelle scuole elementari fino a sera nei bar-pizzeria-hotel e nel
le osterie di tutta italia.un po' lento sin dall'inizio si riprende
grazie ai nudi delle scene più erotiche per ridiventare ancora
duro e pesantuccio con le scene di tortura della psico polizia.
da notare la società divisa in tre caste diverse( come oggi
abbiamo i politici, i quadri e gli operai) e il discorso della neolingua in codice che invece andrebbe maggiormente approfondito mentre quello dell'importanza al negativo dei mass media è riassunto chiaramente nel ruolo dell' occhio del grande fratello.
un regime autoritario, va ricordato che necessita sempre di qualcuno che gli si oppone e/o che non accetta le regole imposte autoritariamente e che quindi di conseguenza agisce contro di esso anche a partire dal suo sistema gerarchico organizzativo interno.
al contrario del film molto cupo nel complesso, il libro si dimostra più leggibile nei termini dei contenuti e della chiarezza espressiva.

giovedì 18 febbraio 2010

paranormal activity

incassi a palate per un film che ne ha richiesti pochi di dollaroni ( ma è un bene o un male?)
sulla scia di "the blair witch project" in termini di regia e trama ( entrambi delle vere furbate ridotte all'osso) il film potrebbe dirsi un buon sistema per dire poche cose ma che stanno in piedi (visto l'afflusso ai botteghini) anche senza essere dei falsi documentari- nel senso che la trama c'è come pure gli svenimenti e i malori in sala tra il pubblico -( il tam-tam ha fatto il resto).
peccato che la versione originale sia stata tagliata a più riprese su suggerimento di spielberg

venerdì 22 gennaio 2010

avatar

salve a tutti, la computergrafica , l'ha oramai vinta su tutti i fronti cinematografici e sui cartoons, nel senso che oramai viene spalmata molto bene su tutto e di più, ma volevo ricordare a tutti che prima fareste meglio a guardarvi o riguardarvi "starshiptroopers" prima ( il seguito pure ) che coniuga per quanto concerne il primo episodio sci-fi e romanzo-robotico-asfondoparamilitare , mentre nel secondo, mescola il suddetto genere con il quantomeno "inedito"si fa per dire vampirismo d'antan riletto in chiave coral-tragico-sentimental-fantastico ( sopratutto se avete letto il romanzo omonimo di Heinleinen).